LEGGENDE DEL CAMMINO DI SANTIAGO

Leggende del cammino di Santiago

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Leggende del Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago È un percorso ricco di leggende del Cammino di Santiago e di tradizioni, trasmesse nei secoli. Quali sono le leggende più interessanti?

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La leggenda del miracolo del gallo e della gallina

Un uomo che lavorò alla costruzione della cattedrale fu falsamente accusato di furto e successivamente condannato all’impiccagione. L’operaio, per dimostrare la sua innocenza, ha detto che il gallo e la gallina sul piatto del giudice saranno resuscitati. L’uomo stava per essere impiccato quando avvenne il miracolo.

Infatti il ​​gallo e la gallina, nonostante fossero stati macellati e cucinati, cominciarono a cantare e sbattere energicamente le ali sul piatto. L’innocenza dell’uomo fu così dimostrata e tutti rimasero sbalorditi dal miracolo.

Il giudice, credendo nell’intervento divino, ne ordinò la liberazione, insieme al vescovo di Santiago de Compostela, appresa la notizia, ha deciso di indagare. Si è scoperto che il miracolo era un segno dell’onnipresenza di Dio, in questo caso nella costruzione della cattedrale, e dell’innocenza del condannato.. L’uomo fu perdonato e divenne un’icona cristiana. Infatti nei luoghi legati alla passeggiata si possono spesso vedere rappresentazioni di galli e galline.

Oltre a rafforzare la fede e la fiducia in Dio, rappresentano anche la testimonianza della protezione e della guida divina.

La leggenda del Santo Graal

Come sappiamo, il Santo Graal è la coppa utilizzata da Gesù durante l’Ultima Cena. Secondo la leggenda, il Santo Graal è la coppa usata da Gesù durante l’Ultima Cena. Giuseppe d’Arimatea, il fornitore della tomba di Cristo secondo la Bibbia, raccolse la coppa e la portò con sé durante i suoi viaggi.

Ma la leggenda è intrecciata con il Cammino di Santiago de Compostela, poiché si dice che l’apostolo San Giacomo il Maggiore fosse uno dei custodi del Santo Graal. Altre versioni della leggenda affermano che, dopo la crocifissione di Gesù, Giuseppe d’Arimatea portò il Santo Graal nella penisola iberica e lo nascose in un luogo sicuro, sebbene non si abbiano conoscenze storiche precise.

Ma tra i pellegrini circolano voci secondo cui il viaggio alla Cattedrale di Santiago de Compostela è una ricerca simbolica del Santo Graal e, quindi, un’opportunità per connettersi con lo spirito e con Dio.

La leggenda del Santo Graal è un simbolo di ricerca spirituale e connessione con il divino.

La leggenda del Cammino di Santiago di Carlo Magno e della Stella

La leggenda narra che l’imperatore Carlo Magno, Carlo Magno, guidò una battaglia nella quale le forze cristiane furono sconfitte. In quello stesso momento di sgomento e disperazione, una stella luminosa e splendente nel cielo guidò l’esercito e l’imperatore verso un luogo sconosciuto.

Seguendo la luminosa scia di luce, arrivarono alla tomba dell’apostolo Giacomo a Santiago de Compostela. Ciò fece sì che l’esercito e il suo comandante decidessero di continuare la battaglia. Così, con l’aiuto divino e incoraggiato dalla stella, l’esercito cristiano ottenne la vittoria. Per questo motivo la stella è un simbolo importante del Cammino di Santiago ed è spesso raffigurata su cartelli, sculture e altri elementi legati al percorso.

La leggenda mostra l’importanza del legame tra fede e Cammino per tutti i pellegrini che affrontano il Cammino di Santiago. La stella rappresenta la guida divina che indica il punto corretto da seguire durante il pellegrinaggio.

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La leggenda di Santo Domingo de Val

La leggenda parla di un ragazzo di nome Dominguito de Val, un’anima pura e devota del XIII secolo. Si dice che Dominguito fosse un amato e rispettato accolito della chiesa del paese. Tragicamente, un giorno, senza motivo, Dominguito scomparve e solo dopo una lunga ricerca la madre lo trovò senza vita in un pozzo vicino.

La notizia si diffuse in tutta la città e suscitò tale eccitazione e disperazione che la gente cominciò a speculare su chi o cosa avrebbe potuto causare la morte del loro amato figlio. Poco dopo, il corpo di Dominguito ritornò alla superficie del pozzo, galleggiando nell’acqua. Il pozzo è ora conosciuto come “Il Pozzo Santo” a causa del miracolo avvenuto, e così la gente cominciò ad attribuirgli poteri curativi.

Facendo il bagno o bevendo si riceveva guarigione e protezione. Oggi il pozzo, conosciuto come “il Pozzo Santo di Val”, è meta di numerosi pellegrini per l’importanza di Santo Dominguito de Val, al quale ogni anno l’8 settembre viene attribuita una festa.

La leggenda della scoperta delle spoglie dell'apostolo Santiago

Secondo la leggenda e la tradizione locale, i resti dell’apostolo Giacomo il Maggiore furono trasportati su una barca di pietra senza timone né vele. La barca presumibilmente salpò dalla Palestina alla costa galiziana come un miracolo. Quando ti avvicini Galizia, i discepoli seppellirono i resti in un luogo segreto, rimasto nascosto e sconosciuto fino al IX secolo. Un eremita, Pelayo, vide luci misteriose uscire da una foresta a Santiago de Compostela.

Queste luci portarono l’eremita a trovare l’esatta ubicazione della tomba; La notizia del ritrovamento dei resti si diffuse così rapidamente che numerosi pellegrini accorsero subito sul luogo per venerare l’apostolo. Si dice che questo evento abbia dato inizio alla costruzione di la cattedrale di Santiago oggi trasformata in meta di pellegrinaggio, anche grazie alla sua importanza pellegrina e cristiana.

La Catedral Santiago de Compostela

La leggenda del Botafumeiro

Il Botafumeiro (che in galiziano significa “espelle il fumo”) è un enorme bruciatore di incenso che pende dal soffitto della cattedrale di Santiago de Compostela e viene utilizzato durante le cerimonie religiose. La leggenda narra che, a causa del successo del pellegrinaggio, la cattedrale fosse sempre molto affollata. I numerosi pellegrini e l’odore del loro lungo viaggio rendevano l’atmosfera all’interno della cattedrale per nulla gradevole.

Il Botafumeiro vide la luce in questo periodo, al punto che, per risolvere questo problema, fu costruito un immenso bruciatore di incenso (alto 1,50 metri e pesante 50 chilogrammi) che pendeva dal soffitto per purificare l’aria, diffondendo l’incenso. La cosa sorprendente del Botafumeiro è il suo movimento; Sono necessari almeno otto uomini, detti “tiraboileros”, che utilizzano corde e catene per farlo girare.

La leggenda delle meraviglie della cattedrale

Continuiamo parlando della Cattedrale di Santiago de Compostela, la tradición dice que guarda misterios y tesoros ocultos en el interior del templo sagrado que sólo unos pocos afortunados han tenido la oportunidad de ver. Una di queste è la leggendaria Pietra della Fede, chi la trova e la tocca, se ha fede, acquisisce il dono di comprendere il linguaggio degli uccelli. L’abilità acquisita ha permesso loro di comprendere i messaggi segreti che gli uccelli si scambiano tra loro, ricevendo preziose informazioni. Un’altra leggenda famosa è quella della Puerta de Platerías.

Secondo la leggenda la porta situata sulla facciata viene aperta solo ogni cento anni e chi ha fortuna al momento giusto e nel posto giusto può accedere ad un tesoro nascosto. La data però resta sconosciuta, creando un’area di mistero. La cattedrale è anche oggetto di leggende sul Cammino di Santiago e di storie minori a causa dei suoi aspetti architettonici. Si dice che alcune pietre sul muro esterno della cattedrale abbiano poteri magici curativi e possano alleviare le malattie. Altri dicono che certe statue vivono e si muovono durante la notte.

La leggenda del lupo

La tradizione narra che nell’antichità fu ritrovato un bambino abbandonato sul monte Libredón, vicino all’attuale cattedrale di Santiago. Questo bambino, come Romolo e Remo, fu allattato e protetto da una lupa. Fu lui a ordinare la costruzione della cattedrale, che divenne quella che oggi conosciamo come Teodomiro. La lupa si trova anche in Plaza de Quintana con la famosa Fontana dei Cavalli, una statua di una lupa che allatta due bambini.

Santiago è una città ricca di leggende, misteri e miti, bellissima da visitare e scoprire.